Supermercati Piccolo


Le fragole... nel riso

La stagione delle fragole inizia ad aprile e termina ad agosto ma le vediamo spesso in giro, rosse come sono, con produzioni non sempre “naturali” e cresciute sottoserra. Ai Supermercati Piccolo invece il calendario è centrale e ama sempre prediligere la saggezza della natura. Per questo soprattutto in questo periodo le trovate nei punti vendita in confezioni selezionate e, per il resta a pranzo di sabato 20 aprile 2013, anche in un risotto che gli chef dei Supermercati Piccolo hanno realizzato. Sarà anche nelle prossime settimane disponibile in vaschette a libero servizio tra i banchi della gastronomia. Omonimo frutto di una pianta perenne di origine europea (zone alpine), asiatica e dell’America del nord e del sud, che appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Rosoideae, genere Fragaria; la fragola è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e un sapore dolce, che cresce spontaneo nei nostri boschi. La fragola possiede un fusto cilindrico da cui si sviluppano: la rosetta delle foglie, i fusti che portano i fiori (alti fino 20-25 centimetri) e i rami erbacei (stoloni) striscianti sul terreno, sui nodi dei quali vi sono le foglie e le radici che daranno poi origine a nuove piante. Le foglie hanno un lungo picciolo peloso e sono divise a loro volta in tre foglioline con il margine seghettato, e i fiori sono formati da 5 petali bianchi.  Alcune varietà di fragole (unifere) danno frutti grossi una sola volta in un’unica stagione (autunno), e altre invece (varietà rifiorenti) producono frutti più piccoli dalla primavera fino all'autunno. Il periodo di raccolta quindi, varia a seconda se la coltura è protetta o in pieno campo, della latitudine e della varietà, e si divide genericamente in fragole di campo e fragole di bosco.

La fragola di campo è a frutto piccolo e medio, più adatta per la preparazione di macedonie e conserve, mentre quella di bosco(coltivata anch’essa), si conserva più a lungo, poiché più consistente. 

Le specie di fragole sono molte; tra le più rinomate ricordiamo la Fragaria chiloensis, di origine sudamericana, la Fragaria virginiana, originaria del sud degli Stati Uniti e Fragaria ovalis, originaria delle Isole Kurili.
Tra le varietà di fragole più diffuse al sud dell’Italia ricordiamo le Chandler, Pajaro, Tudla e Miranda, mentre nelle aree settentrionali Marmolada, Elsanta, Idea, Cesena, Dana, Gea, Ho. Ma anche la Gorella a forma di cuore, la Pocahontasdi forma rotonda e la Belrubi dalla forma allungata.
Nel Lazio è celebre in tutto il mondo la tradizionale coltivazione delle fragoline di Nemi (Roma). 
La fragola più ricercata è però la selvatica, o fragolina di bosco, originaria dell'Europa e della Siberia: cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, fino a 1800 m di altezza. Dalla specie originaria sono state selezionate varietà che producono nel corso di tutta l'estate frutti molto profumati ed aromatici; questo, è il più esclusivo frutto di boscoe viene coltivato soprattutto in Trentino dove il periodo di raccolta va da giugno a settembre.
Le foglie della fragola selvatica si possono utilizzare in gradevoli tisane primaverili: vanno staccate prima della fioritura, e, se non si usano fresche, vanno fatte asciugate all'ombra e conservate come i rizomi. Attualmente la produzione mondiale di fragole è di circa 2,5 milioni di tonnellate; l’Italia, con 130.000 tonnellate, è uno dei principali produttori.

Quando acquistate le fragole dovete controllare che siano sode e di colore rosso uniforme, senza macchie, ammaccature o parti ammuffite. Nel caso presentino delle parti bianche o verde chiaro, significa che la fragole sono ancora acerbe, mentre se sono rosso scuro, vorrà dire che sono molto mature e che sono da consumare nell’immediato. Inoltre dovete anche fare attenzione al picciolo, che deve essere ancora attaccato al frutto.

Le fragole sono molto delicate e facilmente deperibili. Vanno tenute in frigorifero, nello scomparto meno freddo della frutta e verdura, per 2-3 giorni al massimo, meglio se non sovrapposte, in modo che circoli l'aria e non si ammacchino; prima del consumo vanno lavate attentamente, perché crescono a contatto con il terreno e possono perciò trattenere microrganismi e antiparassitari. Dopo aver lavato le fragole (evitate di tenerle a bagno), togliete la rosetta di foglie, senza strapparla, ma con un movimento di torsione. Evitate però di lavarle o di eliminarne il picciolo se non intendete consumarle subito, e ricordatevi di condirle solo all'ultimo momento se volete evitare che diventino molli.

Le fragole sono ricche di vitamina C, che, come è risaputo, rafforzano le difese naturali dell'organismo, ma contengono anche vitamine A, B1, B2, acidi organici, mucillagine e zuccheri (fruttosio e saccarosio, ben tollerati dalle persone affette dal diabete). Le fragole hanno qualità aperitive, toniche e lassative, e dietetiche poiché il frutto contiene in abbondanza elementi nutritivi vitali e poche calorie, inoltre svolgono una benefica azione in caso digotta, reumatismi e sciatiche, e sono diuretiche grazie alla presenza del potassio. Sono ottime contro le scottature solari se applicate schiacciate e lasciate agire per qualche ora.
Le foglie contengono tannini e flavonidi, e sono antidiarroiche, antiemorragiche, cicatrizzanti e astringenti cutanei, mentre il rizoma (fusto), ha qualità astringenti, calmanti, depurative. Ma attenzione: in soggetti predisposti possono essere causa di allergie o scatenare delle forti orticarie.

I romani, per esempio,  erano grandi estimatori delle fragole, e a causa del loro intenso profumo, le chiamaronofragrans; da fonti storiche sappiamo che essevenivano degustate in special modo durante le festività che venivano celebrate in onore del dio Adone; la leggenda infatti narra , che alla sua morte,Venere pianse copiose lacrime che, quando arrivarono a terra, si materializzarono in piccoli cuoricini rossi: erano nate le fragole!

 Ecco la ricetta del riso alle fragole realizzato dai nostri chef.

 Ingredienti per 4 persone

400 gr di fragole; 1 bicchiere di prosecco; 300 gr di riso; 1 litro di brodo vegetale; 1 cipolla; 30 gr di parmigiano; 100 gr di burro; sale

Procedimento:

In una casseruola tagliare la cipolla finemente e farla dorare con metà del burro; tostare dunque il riso sfumandolo col prosecco e aggiungere il brodo poco alla volta fino a metà cottura; intanto lavare le fragole,  tagliarle a fette sottili e aggiungerle al riso a metà cottura; terminare la cottura del riso aggiungendo di tanto in tanto del brodo e mescolare con un cucchiaio di legno; a fine cottura aggiungere il sale,  il restante burro ed il parmigiano e servire ben caldo

 L’altro primo in degustazione al resta a pranzo delle 13.30 presso il punto vendita di Sant’Anastasia (Starza) per sabato 20 aprile 2013 è la calamarata con cozze, vongole e calamari. Ecco la ricetta dei nostri chef:

Ingredienti per 4 persone

400 gr di pasta (formato calamarata); 2 calamari; 500 gr di cozze già sgusciate; 500 gr di vongole già sgusciate; 600 gr di pomodorini; prezzemolo; peperoncino; olio extravergine di oliva; aglio; vino bianco

Procedimento

In una padella mettere un cucchiaio di olio dell’aglio e fare soffriggere, poi aggiungere i frutti di mare e fare cuocere con un coperchio fino a quando i mitili si saranno tutti aperti; sgusciare i frutti di mare e conservare del sugo da parte; pulire e tagliare i calamari e farli rosolare con olio e aglio e peperoncino; poi sfumare con del vino bianco; aggiungere i pomodorini e fare cuocere per 10-15 minuti aggiungendo il sugo lasciato da parte, il prezzemolo e a fine cottura, i frutti di mare sgusciati; intanto cuocere la pasta e scolarla al dente; saltare il tutto e servire con una manciata di prezzemolo tritato.

Le fragole... nel riso