Supermercati Piccolo


I pomodori del piennolo al "resta a pranzo" coltivati dalla Tenuta Manna

Lo si sa da sempre. Il Monte Somma, parte integrante dell’apparato vulcanico campano, è l’antico vulcano prima che comparisse il Vesuvio e per questo anche detto “Il Somma Vesuvio”. Per le caratteristiche del suolo, queste zone sono state intensamente colonizzare dall’uomo e sfruttate per l’agricoltura fin dall’epoca pre-romana. Infatti, lungo le valli del Vesuvio, fino all’Ottocento, si poteva riconoscere il tipico paesaggio agricolo campano, i cui terreni fertili riuscivano a produrre colture arbustive e ortaggi ancora oggi particolarmente apprezzato e richiesti da un mercato d’èlite con palato sofisticato.

In mezzo alla morfologia della sua naturta, tra San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma e Pollena Trocchia troviamo i terreni, fertili e coltivati, dell'Azienda agricola Manna. Con una tradizione storica che la vede impegnata nel settore agricolo da ben cinque generazioni, dal trisnonno Crescenzo nel lontano 1852 ad oggi, e che si è trasmessa di padre in figlio, attenendosi sempre al rispetto delle tradizioni senza trascurare l’aspetto innovativo e tecnologico. Motivo per cui rimane sempre un’azienda giovane ed al passo con i tempi. Rinomata maggiormente per la produzione del Piennolo del Vesuvio e della famosa Pellecchiella, Tenuta Manna approda ai supermercati Piccolo e lo fa con uno degli appuntamenti storici dell'Azienda di Michele Piccolo: quel "resta al pranzo" che lui stesso volle inventare ormai quindici anni fà. 

Così le pennette cucinate dagli chef dei supemercati Piccolo si degustano nel corso del "resta a pranzo" di sabato 28 novembre 2015 per portare sui palati dei graditissimi ospiti presenti in area vendita alle 13.30, presso il quartiere Starza a Sant'Anastasia, tutto il sapore di pomodori eccellenti che i clienti potranno acquistare ogni volta che volgiono quando avranno il desiderio di rendere ad un pranzo,ad  una cena i sapori migliori del territorio. 

Una tracciabilità garantita e riportata anche dalle testimonianze fotografiche del XIX secolo o dai racconti tramandati negli anni dagli avi  che confermano la lavorazione e la coltivazione di quelle terre. Una famiglia che ha scelto, di generazione in generazione, di proseguire la propria attività nel settore grazie alla conoscenza di tecniche tanto antiche quanto efficaci, instaurando un legame unico col territorio, segno degli anni e della tradizione. 

Ma soprattutto dei pomodori che non temono la sfida della qualità, rappresentanza di un simbolo gastronomico, il pomodoro del piennolo, che ha radici antiche e una storia antropologica lunghissima.  Ai clienti il responso dei loro palati.